GIUDA

È spontaneamente morto

il canto che ti salvava

Giuda.

Le spine non erano nella corona,

non le hai viste.

Nemmeno femminili lacrime,

appassite dall’ora oscura,

hanno baciato la tua coscienza.

Incatena

con la ceralacca

del tuo tradire

i denari alla tua pelle.

Sarai quel calcolo

ai filari dei posteri.

(Poesia e fotografia Milù)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.