TDOV: io non ho paura!

Transgender Day of Visibility

Oggi 31 marzo è il TDoV 2021: la Giornata Internazionale della Visibilità Transgender. Una ricorrenza annuale sempre di grande attualità e importanza, viste le gravi e continue discriminazioni che subiscono le persone trans nel mondo, Italia compresa.

Origine del TDoV

Questa giornata è stata fortemente voluta dall’attivista trans Rachel Crandall nel 2009 per dare maggiore visibilità alle persone trans all’interno della comunità LGBT+. Eppure, nonostante questa richiesta risalga a più di 10 anni orsono, è solo dal 2014 che la giornata è stata adottata dalla comunità LGBT+ a livello internazionale. Già questo ci fa riflettere su come, anche all’interno del movimento LGBT+, il cammino per l’eguaglianza e i pari diritti sia ancora molto lungo. Purtroppo! Figuriamoci nella società.

Un atto anzitutto politico

Ecco perchè – come dice Cristina Leo (psicologa, attivista e  prima donna trans ad essere stata nominata  assessora per le Politiche sociali, Pari opportunità e Politiche abitative lo scorso novembre a Roma) in una intervista pubblicata oggi – “la visibilità è un atto politico, è il riconoscimento dell’essere/esserci, della propria identità, della propria storia e della propria narrazione, imprescindibile dalla presa di parola, a lungo negata.”

Io non ho paura

TDoV21 #iononhopaura

E non solo è importante che le persone trans escano allo scoperto senza timori, come suggerisce l’hashtag proposto dall’attivista Antonia Monopoli per questa edizione 2021 (#iononhopaura). Anche noi come chiese è ora che ci schieriamo apertamente e senza paura nella pubblica (fisica e virtuale) piazza. Non possiamo più tacere e fingere di non vedere l’oppressione che quotidianamente subiscono queste persone! Non possiamo starcene al sicuro nelle nostre sacrestie intrise del tanfo di sepolcri imbiancati. Come Gesù disse a Lazzaro, così oggi a noi chiese egli ripete: “Vieni fuori!” (Gv. 11, 43).

TDoV e Settimana Santa

Croce

Tanto più che quest’anno il TDoV cade nel bel mezzo della Settimana Santa, quei giorni dell’anno in cui ripercorriamo la tragica morte di Gesù e, insieme a lui, di tutte quelle persone che sono oppresse, umiliate e uccise ingiustamente in ogni luogo e in ogni tempo. Come è possibile che ancora oggi diverse chiese sedicenti cristiane tralascino le persone trans da questo novero? Se guardiamo il quadro disegnato dal rapporto Trans Murder Monitoring in occasione dello scorso TDOR (novembre 2020) che ci parla di ben 350 omicidi di persone trans (il 6% in più rispetto al 2019), appare evidente che le persone trans sono quotidianamente vittime di aggressioni e soprusi gravi, di fronte a cui non è più possibile tacere.

TDoV e MCC

Come scriveva nel 2017 Rev. Elder Rachelle Brown, Interim Moderator della Metropolitan Community Churches (MCC), “il nostro movimento è iniziato impegnandosi per i diritti dei gay. Con una consapevolezza sempre più vivida ci siamo identificati prima come GLBT e poi LGBT. Oggi è tempo che la nostra attenzione si sposti su coloro che sono oggi sotto attacco. È giunto il tempo di mettere prima la T: TLGBQ +” E poi aggiunge rivolgendosi direttamente alle persone transgender: “Popolo Trans *, sei MCC! La tua voce, la tua presenza e la tua spiritualità sono al centro dei valori della MCC. Ognuno di voi dà forma alla MCC così che sia sempre più una comunità di azione sociale inclusiva e spiritualmente trasformatrice. La MCC è qui con voi al vostro fianco.”

Vite s-velate

In questa direzione, noi, comunità Il Cerchio MCC, domenica scorsa, proprio in apertura alla Settimana Santa, abbiamo proposto una celebrazione dal titolo: Vite s-velate; perchè, come nel mainstream della narrazione evangelica alcuni personaggi degli eventi pasquali restano in ombra (la donna dell’unzione di Betania, il giovane nell’orto degli ulivi con Gesù, ecc) o sono stati oscurati nei secoli successivi (come Maria Maddalena), così anche le persone trans vengono messe a tacere, ignorate, non considerate nel cristianesimo odierno. Eppure noi cristiani abbiamo alle spalle molti antenati trans! A partire dal testo biblico stesso. E così, domenica sera, abbiamo voluto svelare alcune di queste vite, togliere loro il velo dell’oblio per riportare alla luce il loro splendore e la loro preziosa umanità. Con l’impegno di prendercene cura, perchè – come dice Battiato: “sei un essere speciale“.

La forza di Antonia

E come impegno concreto, abbiamo deciso di organizzare un incontro con l’attivista transgender Antonia Monopoli: un opportunità per arricchirci umanamente attraverso la vita di una grande donna e contribuire anche noi nel nostro piccolo – come scrive la stessa Antonia nel suo libro – a “dare un futuro alle nuove generazioni, lasciargli un mondo più tollerante e dargli la possibilità, con il tempo, di soffrire sempre meno; di non doversi nascondere più, di non scappare e di non avere più paura.”

Buon TDoV 2021!

rev. Mario Bonfanti


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