Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo

Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.

(Ez 36,24-28)

 

Nel brano che abbiamo letto sopra si ribadisce spesso il concetto di purificazione, di pulizia. Ne abbiamo tutti bisogno, a tutti i livelli. Dopo un giorno in ufficio una bella doccia ci ridona prestanza fisica. Una lettura leggera come il giornale sportivo o un romanzo ci rilassa la mente. Un momento di preghiera rimette al centro il nostro spirito, ritrovando noi stessi e Dio in noi. Tutto questo è purificazione, è pulizia. Questa purificazione toglie da noi tutto ciò che è inutile o dannoso, ci restituisce a noi stessi, per vivere non da schiavi ma da persone libere.

 

Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo.

Spesso ascoltiamo notizie di opere d’arte restaurate, salvate dalla dispersione e riportate al loro antico splendore. Ebbene in questo contesto non si fa riferimento a un restauro, ma a una novità assoluta. Il cuore che ci viene promesso è un cuore nuovo, uno spirito nuovo! E come tutte le cose nuove possono spaventarci, questo cuore e questo spirito nuovo possono spiazzarci; il cambiamento fa sempre un po’ paura. Ma la Parola ci rassicura: toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne: un sospiro di sollievo! Un cuore di pietra è quanto di più triste ci possa essere, è un assurdo, poiché unisce il simbolo dell’amore a un elemento senza vita, freddo e insensibile.

Un cuore di carne invece ci fa sentire a casa, è un cuore che tutti pensiamo di avere, è un cuore dal quale tutti abbiamo desiderio di essere amati. Se ci pensiamo il cuore stesso di Dio, il Suo unico Figlio si fa carne per essere uno di noi, con noi e per noi in tutto, fuorché nel peccato. Questa carne del Figlio di Dio è per noi redenzione, liberazione, riscatto, guarigione…

Visitiamo il nostro nuovo cuore, immaginiamo com’è, con più o meno stanze, gli arredi, le tende, le finestre, le luci, ogni dettaglio che può aiutare la nostra nuova vita. E rimanendo all’interno di questo cuore nuovo, invitiamo Dio a essere il centro propulsore della nostra vita, l’Ospite desiderato, il cuore del nostro cuore.

 

Luca Rubin

 

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